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14 Pensiero
Condoglianze alla famiglia. Lo ricordo con affetto come un professore stimolante e aperto al dibattito.
Condoglianze alla famiglia.Lo ricordo con affetto ,era il mio professore di religione .Una grande perdita .Uomo pacato , mai una parola sbagliata , sempre attento. Il suo dono era comunicare con i giovani…Mi rattrista sapere della sua perdita.Che Dio ti accolga …con amore …ora hai trovato la tua serenità nelle braccia del signore.
Sentite condoglianze alla famiglia
Che la terra ti sia lieve !! Un signore ti ricordo come una persona gentile ed educata
Fai buon viaggio Massimo
Ferrari Monica Laura
Cinzia e Guido Rosso, profondamente rattristati, partecipano al dolore della famiglia Arnuzzo per la perdita del caro Massimo, collega autorevole, amico carissimo, testimone di nozze. Di Massimo ricordo il periodo di insegnamento all’Ottolenghi, che ha segnato l’inizio di una frequentazione più che trentennale, le lunghe conversazioni telefoniche, il costante confronto su ogni argomento, la sottile ironia, la profonda, ma mai ostentata cultura, la Fede solidissima, l’alta, umana professionalità, il sempre garbato contrasto calcistico, la condivisione della gioia il giorno delle nozze con Cinzia. In questo momento di dolore resterà sempre in noi la felicità per averlo conosciuto e aver condiviso con lui tanti momenti.
Cara Cristina, abbiamo saputo la triste notizia della venuta a mancare del tuo amato fratello e ti porgiamo le nostre più sentite condoglianze . Enrico, che lo ha avuto come insegnante alle superiori, lo ricorda come una persona perbene dedita con passione al proprio lavoro.
Sentite condoglianze a tutta la famiglia da parte di un ex studente che ha avuto la fortuna e il piacere di averlo come professore ormai 30 anni fa. Ricordo con affetto le numerose discussioni in aula. Persona garbata e attenta che ci ha aiutato a crescere. Non posso che augurare a mia figlia di incontrare docenti come lui.
Valeria Filippone e tutti i collaboratori della ditta APPLEA porgono sentite condoglianze alla famiglia Arnuzzo per la perdita del caro professore .
Con profondo dispiacere ho appreso della scomparsa del Prof. Arnuzzo. Un insegnante e un collega sempre molto disponibile e aperto all’ascolto di tutti. Porgo le mie più sincere condoglianze alla famiglia per questa perdita.
Buongiorno prof.
La salutiamo così, come al solito. Questa mattina, alla prima ora, ci saremmo alzati in piedi, ci saremmo messi in silenzio e preparati per il solito appello. Avremmo tirato fuori carta e penna, aspettato che lei accendesse la lavagna e proiettasse una delle sue presentazioni. Avremmo applaudito alle sue animazioni e sorriso con lei. Avremmo risposto che sì, si capisce, fatto domande, e avremmo discusso con lei di qualsiasi dubbio o obiezione.
Non era uno che ce la faceva passare sempre liscia. Era un professore d’altri tempi, unico e preziosissimo nel suo genere, ma sempre pronto a modernizzarsi e aperto al cambiamento. Era rigoroso, ma non rigido. Faceva tutto con assoluta precisione, ma alla fine per lei era più importante che noi capissimo e imparassimo a ragionare con la nostra testa piuttosto che essere al pari con il programma. Ce lo dimostrava quando alleggeriva la spiegazione con una battuta quando vedeva la nostra attenzione calare, o quando ci coinvolgeva in un dibattito per sviscerare gli argomenti più complessi. Continuava a scherzare sul fatto che la scuola per noi fosse una tortura e una prigione, e che avremmo voluto essere ovunque tranne che ad ascoltarla e prendere appunti. Noi ridevamo e ci dicevamo assolutamente d’accordo con lei. Sotto sotto però, dietro allo scherzo, sappiamo di non essere stati del tutto sinceri.
Era una persona di immensa cultura, ce ne siamo resi conto fin da subito. Ma ciò che ci rimarrà per sempre impresso è il modo in cui decideva di usare le sue conoscenze. Mai ha cercato di frenarci nell’esprimere la nostra opinione, e mai lei ha espresso la sua, correndo il rischio di influenzarci. È da lei che abbiamo capito come si faccia tesoro della propria cultura. Era una guida gentile, ma allo stesso tempo decisa e oggettiva, supportata da fatti e non opinioni, e tuttavia sempre pronto al dialogo e al confronto. Ci ha dimostrato che la filosofia apre davvero la mente, e che la storia ci può insegnare ancora tanto sul nostro presente.
Avremmo voluto che fosse lei a prepararci e a interrogarci alla nostra maturità, che festeggiasse con noi i nostri diciotto anni, che ci consigliasse sulla strada da prendere all’università, che potesse mostrarsi fiero di noi alla fine del nostro percorso.
E no, la lontananza non addolcisce il ricordo.
Lei è stato una persona fondamentale per tutti noi. Un professore, un mentore, una guida.
Arrivederci, professore.
Agosto, Botta, Bottero, Calosso, Forin, Iuppa, Magno, Malaspina, Mignone, Peron, Piombo, Romanelli, Vignolo.
No, non c’è nessun assente.
Un caro abbraccio alla famiglia e un ricordo di un amico e collega sensibile, gentile e competente. Che l’esempio che ha dato a colleghi e allievi rimanga, e serva a indicarci sempre la strada nelle nostre scelte e nei nostri comportamenti.
Con affetto.
Mi sono presa qualche giorno di tempo per scrivere un piccolo ricordo di Lei, prof Arnuzzo. Lei era il nostro professore di religione e, quando ho saputo recentemente che insegnava storia e filosofia, ho “invidiato” in senso buono i ragazzi che avevano il privilegio di averla come guida in queste due affascinanti ma complesse materie. Due discipline che effettivamente erano cucite su misura per Lei, ricordo con nostalgia che, pur avendo una sola ora a settimana, era sempre pronto al dialogo, al confronto, ad invitarci a sviluppare lo spirito critico ed è stato uno dei pochi insegnanti che provava a stimolare la nostra classe dall’apatia e dall’indifferenza in cui era scivolata.
Questi ricordi li serberò nel cuore gelosamente, tutti riconducono al fatto che fosse un professore e un uomo di altri tempi, sono sicura che per queste sue caratteristiche in tanti, studenti e colleghi, la ricorderanno con stima e affetto.
“L’ultimo nemico ad essere annientato sarà la morte.” (1 Corinzi 15,26)
Professore e uomo di cultura, empatia e grande impegno. Lo porto nel mio cuore.
Lo ricordo quando venne ad ascoltare il mio orale alla maturità, quando mi chiedeva cosa avrei fatto dopo il liceo classico e quando mi disse che la mia scelta di giurisprudenza sarebbe stata ottimale. Lo ricordo come professore di religione, sapeva coinvolgere spaziando dalla filosofia, alla letteratura, alla storia sempre con una capacità di coinvolgimento che pochi professori potevano avere. Ero passato a salutarlo a scuola alcune volte dopo la fine del liceo ed è sempre stato un pilastro dell’istituzione scolastica. Voglio lasciare un pensiero sentito, un ex studente rattristato… ma lieto dell’opportunità di avere per cinque anni un professore straordinario che amava il suo lavoro. Sarà sempre nei nostri ricordi, con affetto. Davide
Un caro ricordo all’amico Massimo che ricordo con affetto
Enzo collega di Savona